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Esenzione ticket 2026, importanti novità per i codici E01, E02, E03 ed E04: cosa perdi

Le normative vigenti e le disposizioni regionali, come quelle della Regione Piemonte
Le caratteristiche delle esenzioni ticket nel 2026(www.roadrunnerrecords.it)

Con l’avvio del nuovo anno, restano di grande attualità le modalità e i requisiti per usufruire dell’esenzione ticket.

Le normative vigenti e le disposizioni regionali, come quelle della Regione Piemonte e della Romagna, confermano l’importanza di conoscere con precisione le condizioni per non pagare il ticket, alleggerendo così il costo delle visite specialistiche, esami diagnostici e altre prestazioni sanitarie.

L’esenzione dal ticket sanitario riguarda le prestazioni erogate dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e copre visite, analisi, diagnostica e alcune prestazioni specialistiche ambulatoriali. Tuttavia, non si tratta di un beneficio universale: alcune prestazioni restano a pagamento e le regole possono variare da regione a regione. L’esenzione si attiva infatti solo in presenza di specifici requisiti, che devono essere verificati nel momento in cui il medico prescrive la prestazione.

I codici di esenzione più diffusi per reddito e stato sociale sono:

  • E01: bambini sotto i 6 anni e persone oltre i 65 anni con reddito familiare lordo annuo non superiore a 36.151,98 euro.
  • E02: disoccupati e loro familiari a carico con reddito familiare complessivo inferiore a 8.263,31 euro, con incrementi per coniuge e figli a carico.
  • E03: titolari di assegno sociale e familiari a carico, per cui l’esenzione è generalmente automatica tramite INPS.
  • E04: pensionati al minimo con età superiore a 60 anni e familiari a carico, con limiti di reddito analoghi a quelli del codice E02.

La Regione Piemonte, ad esempio, ha prorogato al 31 marzo 2026 la validità delle attestazioni di esenzione per reddito già rilasciate per i codici E01, E03 ed E04, mentre per il codice E02 è previsto il rinnovo presso gli sportelli ASL, a seguito della scadenza del 31 marzo 2024. Le esenzioni devono essere aggiornate in caso di variazioni nel nucleo familiare o nel reddito, pena la perdita del diritto e possibili sanzioni.

Esenzioni per patologie, invalidità e condizioni speciali

Oltre alle esenzioni basate sul reddito, esistono categorie di cittadini che godono di esenzioni indipendentemente dalla situazione economica, basate su patologie croniche, invalidità riconosciuta e condizioni particolari. Questi benefici riguardano malattie come diabete, patologie cardiovascolari, oncologiche, malattie rare e situazioni di invalidità civile totale o parziale, come cecità o altre disabilità.

L’ASL assegna a questi pazienti un codice specifico di esenzione, che può essere permanente o temporaneo e necessita di rinnovi periodici. Ogni patologia ha un proprio “perimetro” di prestazioni esentabili, spesso dettagliato nei regolamenti regionali o nei documenti ufficiali dell’ASL territoriale.

Inoltre, restano attive nel 2026 esenzioni legate a gravidanza, prevenzione oncologica tramite screening e altre tutele specifiche legate allo stato occupazionale o a particolari indennità. Queste possono variare tra regioni, con codici aggiuntivi come E90, E91 o E92, sottolineando l’importanza di consultare sempre il portale regionale o gli sportelli ASL.

La Regione Piemonte, ad esempio, ha previsto la possibilità di presentare l’autocertificazione online tramite la tessera sanitaria

Come richiedere e rinnovare l’esenzione ticket nel 2026 (www.roadrunnerrecords.it)

Per richiedere l’esenzione ticket per reddito e altre categorie, è fondamentale seguire alcuni passaggi chiave:

  1. Verifica dei requisiti: controllare la propria condizione reddituale (in genere riferita all’anno precedente) e lo stato occupazionale tramite documenti ufficiali come la dichiarazione dei redditi o l’ISEE.
  2. Preparazione della documentazione: serve la tessera sanitaria, un documento di identità valido, eventuale autocertificazione (secondo DPR 445/2000), certificazioni di disoccupazione o invalidità.
  3. Scelta della modalità di richiesta:
  4. Online, attraverso il portale regionale o ASL con autenticazione SPID, Carta d’Identità Elettronica (CIE) o Tessera Sanitaria CNS.
  5. Di persona presso gli sportelli ASL o distretti sanitari di competenza.
  6. Tramite il medico di base, che può inserire il codice di esenzione direttamente sulla ricetta.

La Regione Piemonte, ad esempio, ha previsto la possibilità di presentare l’autocertificazione online tramite la tessera sanitaria con microchip o il sistema SPID, facilitando il rinnovo senza recarsi fisicamente agli sportelli. In Emilia-Romagna, invece, le esenzioni E01, E03 ed E04 sono riconosciute d’ufficio sulla base dei dati fiscali forniti dall’Agenzia delle Entrate, mentre l’esenzione E02 (disoccupazione) deve essere autocertificata annualmente tramite il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE).

Un aspetto critico riguarda le scadenze per i rinnovi: molte esenzioni per reddito scadono il 31 marzo e devono essere rinnovate tempestivamente per evitare la perdita del beneficio. In caso di diniego da parte dell’ASL, spesso si tratta di errori nella documentazione o nel calcolo del reddito, che possono essere risolti presentando integrazioni.

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