Shadows Fall
Media Player
Ultima Pubblicazione
Date Concerti
Membri
Brian Fair
Matt Bachand
Jon Donais
Paul Romanko
Jason Bittner
“Volevamo scrivere un album metal davvero completo”, afferma Brian Fair, cantante degli Shadows Fall. “Ci siamo detti 'Non ci interessa quello che succede ai giorni nostri – diamoci dentro e facciamo un po' di metal, cazzo!' Voglio dire, questo è sempre stato il nostro atteggiamento, ma con il nuovo album siamo andati ben oltre, tornando alle nostre radici rock e thrash.” Threads Of Life, il nuovo album degli Shadows Fall, è una raffica di heavy metal estremo, un eccitante mix di sensibilità old school e hard rock d'avanguardia suonato con passione e precisione, senza voler essere in alcun modo pretenzioso. Soprannominati dalla rivista Revolver “la band che ad oggi nutre la voglia di metal dei ragazzi”, questo quintetto del Massachusetts famoso per i tour instancabili conditi da litri di birra è andato ben oltre gli alti standard qualitativi raggiunti con The Art Of Balance (2002) e con l'acclamato seguito, The War Within. Quest'ultimo ha venduto più di 270 mila copie ed ha ottenuto una nomination ai Grammy per il singolo “What Drives The Weak”: numeri incredibili considerando che l'album era uscito per un'etichetta indipendente. Tra i fondatori della New Wave dell'American Heavy Metal e leader indiscussi di quella scena, Threads Of Life ha tutte le carte in regola per far entrare gli Shadows Fall nell'olimpo dell'heavy metal. Prodotto da Nick Raskulinecz (Foo Fighters, Stone Sour, Rush) nello Studio 606 di Los Angeles, puntando ad ottenere il massimo impatto sonoro, Threads Of Life segna il momento di maggior successo di una band che continua a superare i propri limiti a livello artistico pur restando fedele al proprio sound e al proprio pubblico. “Nick è riuscito a farci suonare in un modo pazzesco, tirando fuori il meglio da ciascuno di noi”, dice Fair entusiasta. “A livello strutturale abbiamo creato la maggior parte dei pezzi prima di entrare in studio, ma a livello sonoro lui gli ha dato una nuova vita – diversi strati di chitarre, armonie vocali a cui non avevamo pensato… idee incredibili di questo tipo, insomma.” Per coloro che già li conoscono, la crescita musicale della band non è cosa nuova – in termini di abilità musicale, gli Shadows Fall sono da tempo una delle band più rispettate all'interno della comunità metal, forti di una line-up degna delle grandi leggende del rock. I chitarristi Matt Bachand e Jon Donais sono ex giornalisti della rivista Guitar World, e di recente hanno avuto l'onore di essere inclusi tra i “Migliori 100 chitarristi di tutti i tempi” nella classifica stilata dalla rivista. Il bassista Paul Romanko scrive costantemente nella rivista World's Bass Guitar, mentre il batterista Jason Bittner scrive articoli per Modern Drummer, ed è stato eletto dai lettori “Miglior Batterista Metal” nel 2005 e nel 2006. E con i suoi dreadlook lunghi più di 120 centimetri, la voce potente e una grandissima presenza scenica sul palco, Brian Fair – spesso guest host di Headbanger's Ball – è uno dei frontman più carismatici e riconoscibili del panorama metal. Tutti e cinque i membri sono stati ispirati da generi musicali diversi. “A Jonny è sempre piaciuto il metal degli anni '80 ed il rock degli anni '70”, spiega Fair. “Matt in passato era molto coinvolto nella scena death metal e grindcore, ma apprezza un po' tutto ciò che è composizione musicale Jay ha un background molto prog – è un fan accanito dei Rush e dei Dream Theater – e Paul è quello più punk rock ed hardcore old-school. Io invece sono nato negli anni '70, quando spopolava il rock, poi sono approdato alla scena hardcore ma ho sempre continuato ad ascoltare molto jazz e reggae… musica di ampio respiro.” Ma come succede alle grandi band con il passare degli anni, al momento di scrivere musica insieme le varie influenze e personalità degli Shadows Fall convergono dando vita ad un'unica visione. “Nella band non c'è nessun tipo di egocentrismo”, afferma Fair. “Per noi sarà sempre importante il lato tecnico della musica, perché questi ragazzi sanno suonare. Tuttavia vogliamo che tutto ciò entri a far parte della struttura della canzone l'importante è creare la canzone migliore possibile, e in quel momento ciascuno comprende perfettamente qual è il suo ruolo all'interno di essa.” “Logicamente,”, aggiunge, “ quando è il momento di darci dentro ed essere violenti, siamo in grado di farlo!” “Redemption”, traccia di apertura e primo singolo di Threads Of Life rispecchia perfettamente lo stile degli Shadows Fall: un mix brevettato di riff metallici, aggressività hardcore ed aperture melodiche. “Questo pezzo rappresenta il sound degli Shadows Fall condensato in quattro minuti”, afferma Flair sorridendo. “Penso che sia la rappresentazione perfetta di ciò che facciamo. E penso anche che questo pezzo racchiuda l'intero album. Ecco perché abbiamo deciso di sceglierla come traccia di apertura – è un'anticipazione di tutto ciò che andrete a sentire nei successivi 45 minuti!”. “Final Call”, la traccia centrale dell'album (ben sette minuti di durata) – che include alcuni spettacolari momenti di twin-guitar di Donais e Bachand – è un pianto di speranza ed unione in un momento storico caratterizzato dal cinismo e dalla disperazione. “Tanti ideali ed obiettivi del nostro governo sembrano così diversi, così lontani da ciò che sto cercando di raggiungere nella vita che mi fanno sentire come esiliato su quel piccolo aereo che è la mia esistenza,” afferma Fair. “Ma a questo punto mi va bene così, perché penso che ci siano altri che si sentono come me. Anzi, penso che ce ne siano molti di più di quanto si pensi”. Fair non ha nemmeno paura di lasciarsi andare ad una rabbia legittima, quando la situazione lo richiede. “Failure Of The Devout”, “Burning The Lives” e “Forevermore” vogliono colpire a morte coloro che hanno reso il mondo così precario, corrotto dai sistemi politici e dalle religioni organizzate. Ma l'esempio più eclatante dell'obiettivo molto più ampio che si pongono i testi e la musica degli Shadows Fall è “Another Hero Lost”, una ballad dolorosa e sincera ispirata dalla morte del cugino di Fair, ucciso lo scorso anno mentre combatteva nelle truppe americane in Iraq. “Ci sono sempre stati tracce più lente nei nostri dischi, quali “The Art Of Balance” e “Inspiration On Demand”, spiega il cantante, “ma questa è la ballad rock più melodica e schietta che abbiamo mai scritto. Volevo che fosse un tributo a mio cugino, quindi non poteva essere una canzone brutale e violenta doveva venire dritta dal cuore, rappresentare sentimenti puri e sinceri.” “Questo è anche il disco più personale che io abbia mai inciso. Dal punto di vista dei testi, ho unito il punto di vista di mio cugino al mio. Per tanto tempo ho cercato di venire a capo di tutte le emozioni che la mia famiglia ed io stavamo provando in quel periodo. Questa canzone non ha alcun fine politico, assolutamente – parla dei ricordi che mi legano ad una persona con la quale sono cresciuto e che per me ha significato molto. Conosco molte persone che hanno passato momenti come questo, quindi penso che questo sia un pezzo molto comunicativo. Tuttavia spero che non ci siano molte altre canzoni relative a questo tema.” Formatisi più di dieci anni fa a Springfield, Massachussets, gli Shadows Fall si sono fatti conoscere facendo tanta gavetta, suonando nei weekend nei seminterrati del New England, nei centri ricreativi e persino nei magazzini, racimolando giusto i soldi per pagarsi la benzina. “Eravamo amici prima di formare la band,” ricorda Fair. “Suonavamo in altre band che a loro volta facevano degli show insieme, e avevamo un obiettivo molto simile e un'idea ben chiara di ciò che volevamo raggiungere. Fin dall'inizio abbiamo avuto un atteggiamento alla uno-per-tutti, tutti-per-uno. E la pensiamo ancora così – dobbiamo giungere ad una decisione unanime prima di fare qualsiasi cosa.” Questa unità di spirito e di idee si rivelò utile nel momento in cui gli Shadows Fall tentarono di emergere dalla scena metal del Massachussets. “Ce l'abbiamo fatta da soli, crescendo, commettendo errori e passi falsi”, spiega Fair. “Solo così si impara quanto sia difficile far funzionare tutto al meglio e ad avere molto rispetto per ciò che fai. Penso che passando direttamente dalla sala prove ad un tour importante con tanto di tour bus, sia facile essere infastiditi dalle piccole cose. Noi invece abbiamo gioito come matti per ogni nostro più piccolo successo. Ricordiamo perfettamente come ci si sentiva quando eravamo solo cinque ragazzi puzzolenti che vivevano in un furgone per un mese, quando guadagnavamo cinquanta dollari a show e mangiavamo ramen (un piatto tipico asiatico fatto di pasta all'uovo a forma di spaghetti servita in brodo, n.d.t.) tutte le sere. Se non si vivono queste cose, non credo che si possa apprezzare un camerino pieno di birra gratis!” Il salto di qualità della band avvenne nel 2003 quando gli fu offerto un posto nel second stage dell'Ozzfest. Lasciando a bocca aperta tutti, la musica degli Shadows Fall conquistò tantissimi giovani fan grazie ad un'intensità unica ed alla loro capacità di trasformare anche il festival più grande in un party tra amici, stile “fatevi avanti, c'è birra gratis per tutti!”. “Penso che molti non potevano credere ai loro occhi quando si sono trovati davanti tantissimi ragazzini accalcati sotto il second stage per assistere al live di una band indipendente”, afferma Fair. Due estati dopo gli Shadows Fall hanno suonato sul palco principale dell'Ozzfest, conquistando anche i metallari più old-school accorsi per vedere gli Iron Maiden e Ozzy Osbourne. Di certo ancora una volta gli Shadows Fall hanno dimostrato di avere tutte le carte in regola e di meritarsi il testimone passato loro dai grandi nomi dell'heavy metal. Dopo un contratto con l'etichetta metal indipendente Century Media, Threads Of Life segna il debutto degli Shadows Fall per la major Atlantic Records. “Vediamo tutto questo come un altro trampolino di lancio, una nuova risorsa,” spiega Fair. “Alcuni nostri amici lavoravano per questa etichetta prima ancora che iniziassimo un rapporto lavorativo con l'Atlantic, quindi ci siamo trovati a nostro agio sin dall'inizio. Sanno che siamo una band che ha alle spalle dieci anni di carriera, e vogliono semplicemente aiutarci a portarla avanti.” In poche parole, anche dopo aver firmato un contratto con una nuova etichetta ed aver conquistato numerosi consensi da parte della critica (senza contare il loro pubblico, che è in costante aumento), gli Shadows Fall continuano a fare il loro mestiere – scrivere un album pazzesco e portarlo in tour per far divertire (e farsi una birra con) più gente possibile. “Suoniamo questo genere di musica perché ci diverte,” confessa Fair sorridendo. “Ad un certo punto ci siamo detti 'Saltiamo sul furgone e restiamo in tour finché ne avremo le forze' – e questo alla fine ci ha ripagati. E' tutto incredibile. Siamo contentissimi di poter dire che di lavoro facciamo i musicisti metal”. 06.12.2007 The Black Crusade, Alcatraz (MI) The Black Crusade 2007, Shadows Fall Live @ Alcatraz, Milano (I) SHADOWS FALL 06 dicembre 2007 live @ Alcatraz (MI) Foto by Barbara Francone Paul Romanko @ Alcatraz (MI) SHADOWS FALL 06 dicembre 2007 live @ Alcatraz (MI) Foto by Barbara Francone Brian Fair @ Alcatraz (MI) SHADOWS FALL 06 dicembre 2007 live @ Alcatraz (MI) Foto by Barbara Francone Brian Fair @ Alcatraz (MI) SHADOWS FALL 06 dicembre 2007 live @ Alcatraz (MI) Foto by Barbara Francone Jonathan Donais @ Alcatraz (MI) SHADOWS FALL 06 dicembre 2007 live @ Alcatraz (MI) Foto by Barbara Francone Jonathan Donais @ Alcatraz (MI) SHADOWS FALL 06 dicembre 2007 live @ Alcatraz (MI) Foto by Barbara Francone Brian Fair @ Alcatraz (MI) SHADOWS FALL 06 dicembre 2007 live @ Alcatraz (MI) Foto by Barbara Francone Brian Fair @ Alcatraz (MI) SHADOWS FALL 06 dicembre 2007 live @ Alcatraz (MI) Foto by Barbara Francone Brian Fair @ Alcatraz (MI) SHADOWS FALL 06 dicembre 2007 live @ Alcatraz (MI) Foto by Barbara Francone Brian Fair @ Alcatraz (MI) SHADOWS FALL 06 dicembre 2007 live @ Alcatraz (MI) Foto by Barbara Francone Paul Romanko @ Alcatraz (MI) SHADOWS FALL 06 dicembre 2007 live @ Alcatraz (MI) Foto by Barbara Francone Paul Romanko @ Alcatraz (MI) SHADOWS FALL 06 dicembre 2007 live @ Alcatraz (MI) Foto by Barbara Francone Matt Bachand @ Alcatraz (MI) SHADOWS FALL 06 dicembre 2007 live @ Alcatraz (MI) Foto by Barbara Francone Matt Bachand @ Alcatraz (MI) SHADOWS FALL 06 dicembre 2007 live @ Alcatraz (MI) Foto by Barbara Francone Brian Fair @ Alcatraz (MI) SHADOWS FALL 06 dicembre 2007 live @ Alcatraz (MI) Foto by Barbara Francone Brian Fair @ Alcatraz (MI) SHADOWS FALL 06 dicembre 2007 live @ Alcatraz (MI) Foto by Barbara Francone Paul Romanko @ Alcatraz (MI) SHADOWS FALL 06 dicembre 2007 live @ Alcatraz (MI) Foto by Barbara Francone Jason Bittner @ Alcatraz (MI) SHADOWS FALL 06 dicembre 2007 live @ Alcatraz (MI) Foto by Barbara Francone Brian Fair @ Alcatraz (MI) SHADOWS FALL 06 dicembre 2007 live @ Alcatraz (MI) Foto by Barbara Francone Brian Fair @ Alcatraz (MI) SHADOWS FALL 06 dicembre 2007 live @ Alcatraz (MI) Foto by Barbara Francone Jonathan Donais @ Alcatraz (MI) SHADOWS FALL 06 dicembre 2007 live @ Alcatraz (MI) Foto by Barbara Francone Paul Romanko @ Alcatraz (MI) SHADOWS FALL 06 dicembre 2007 live @ Alcatraz (MI) Foto by Barbara Francone Paul Romanko @ Alcatraz (MI)