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Jamie Mathias
Chris Green
Shane Phillips
Jack Pritchard
I REVOKER elogiano il metal del passato alimentando la fiamma del proprio futuro.
Nel loro debutto su Roadrunner Records, "Revenge For The Ruthless", il quartetto gallese fonde pericolosi riff thrash con cori infetti e senza tempo. Canzoni come "Stay Down" colpiscono grazie a inni coinvolgenti, mentre livide melodie e liriche imprevedibili caratterizzano episodi quali "Psychoville". Il Regno Unito ha prodotto alcune delle band hard rock più amate del panorama internazionale, e questi quattro ragazzi si preparano ad abbracciare la tradizione. I REVOKER - Jamie Mathias [voce, chitarra], Chris Green [chitarra solista], Shane Phillips [basso], Jack Pritchard [batteria] - sono in procinto di invadere la psiche umana e nessun riparo sarà sicuro.
"È la nuova vecchia scuola". Dichiara Green commentando il suono della band. "Tutte le nostre influenze fanno capo al metal classico e all'hard rock e le diverse assonanze contribuiscono a creare un suono per noi unico. Ogni canzone racconta una storia e ha un inizio, una transizione e una fine. L'interesse è sempre ai massimi livelli".
Con Metallica e Machine Head nel cuore, i REVOKER presentano il proprio debutto: un album distintivo, fresco e potente. I REVOKER sono cresciuti nel Sud del Galles, Mathias e Green suonano insieme da quando avevano 13 anni. La ricerca di una nuova sezione ritmica ha segnato l'incontro con i compagni di scuola Pritchard e Phillips. Stabilita la line up, i REVOKER hanno finalmente preso forma.
"Eravamo tutti nella stessa scuola, ed era sempre possibile trovare Jamie nell'ufficio del preside. Se volevo sapere a che ora dovevamo provare, non c'era bisogno di chiamarlo, bastava andare nell'ufficio del preside e chiederglielo". Ricorda divertito Phillips.
"Stay Down", primo singolo dei REVOKER, brandisce con orgoglio lo spirito libero e ribelle della band. "Fondamentalmente il brano rievoca un weekend vissuto insieme", spiega Green. "Esci, bevi un paio di drink e senza quasi accorgetene ti ritrovi nel bel mezzo di una rissa. Noi siamo gli emarginati del Sud del Galles. Abbiamo i capelli lunghi, amiamo la musica pesante e non giochiamo a rugby. Siamo sempre in lotta".
Che la lotta sia parte integrale del loro background risuona forte e chiaro in tutto ciò che fanno. Dopo aver perfezionato il proprio suono e rodato l'impatto live, i REVOKER firmano, nel luglio 2010, per Roadrunner Records ed entrano nuovamente in studio.
Con loro, Benji Webbe degli Skindred. La band ha catturato la sua attenzione durante la registrazione di un EP agli Nott-In-Pill Studios. Benji ha sentito per caso alcuni brani e ha subito capito che doveva lavorare con loro. Grazie al suo aiuto, i REVOKER hanno raggiunto un nuovo e più alto livello.
"Benji ci ha dato consigli su tutto, dalla scrittura di canzoni a cosa dire nelle interviste. Ci ha aiutato un sacco". Conferma Phillips.
Green aggiunge: "Benji si è incazzato una sola volta: erano finiti i biscotti. Abbiamo lavorato con un grande team e ci siamo divertiti molto".
Tuttavia, i REVOKER sanno fare sul serio quando è necessario. Hanno trascorso molto tempo in studio con Benji, scrivendo e testando brani metal pesanti e intriganti, come dimostra la già citata "Psychoville".
"Avere due voci nella tua testa, questa è 'Psychoville'", rivela Mathias. "È quel senso di paranoia esagerata che giorno dopo giorno dobbiamo affrontare. Siamo sempre preoccupati per qualcosa e abbiamo sempre da ridire su qualche argomento. Con noi tutto questo è solo più eccentrico, soprattutto per quanto riguarda Jack".
In breve tempo i REVOKER hanno conquistato il pubblico d'oltreoceano. La band è stata protagonista di spettacoli memorabili in occasione del Download 2010 e dell'Hammerfest 2010. Lo stesso si può dire del tour sould-out con Soulfly e Skindred. Grazie ai loro spettacoli, hanno conquistato numerosi fans... e questo è solo l'inizio.
Il Galles farà sempre parte dell'identità musicale della band, come Green conferma: "La nostra musica è molto aggressiva, perché non c'è niente da fare qui. È come vivere su di un battello carico di noia e frustrazione, e l'unica via di fuga è la nostra musica".
"Un sacco di band fanno la stessa cosa". Conferma Matthias "Seguono tutti un unico trend. Noi non assecondiamo le tendenze, e di questo siamo fieri".
In molti modi, il nome della band riassume questo pensiero. "Si tratta di un termine usato in alcuni giochi di carte", svela Green. "Quando si suppone che tu stia seguendo l'esempio, puoi scegliere di non farlo. In sostanza, si tratta di decidere di opporsi allo standard. Noi non seguiamo gli esempi: facciamo tutto a modo nostro".
In definitiva, non seguire le mode porterà i REVOKER molto lontano, soprattutto dopo la pubblicazione del loro album di debutto. Phillips conclude: "La musica ti porta lontano e ti apre le porte di nuovi mondi. Puoi andare dove vuoi grazie alla musica".
Il tempo REVOKER è finalmente giunto.
Nel loro debutto su Roadrunner Records, "Revenge For The Ruthless", il quartetto gallese fonde pericolosi riff thrash con cori infetti e senza tempo. Canzoni come "Stay Down" colpiscono grazie a inni coinvolgenti, mentre livide melodie e liriche imprevedibili caratterizzano episodi quali "Psychoville". Il Regno Unito ha prodotto alcune delle band hard rock più amate del panorama internazionale, e questi quattro ragazzi si preparano ad abbracciare la tradizione. I REVOKER - Jamie Mathias [voce, chitarra], Chris Green [chitarra solista], Shane Phillips [basso], Jack Pritchard [batteria] - sono in procinto di invadere la psiche umana e nessun riparo sarà sicuro.
"È la nuova vecchia scuola". Dichiara Green commentando il suono della band. "Tutte le nostre influenze fanno capo al metal classico e all'hard rock e le diverse assonanze contribuiscono a creare un suono per noi unico. Ogni canzone racconta una storia e ha un inizio, una transizione e una fine. L'interesse è sempre ai massimi livelli".
Con Metallica e Machine Head nel cuore, i REVOKER presentano il proprio debutto: un album distintivo, fresco e potente. I REVOKER sono cresciuti nel Sud del Galles, Mathias e Green suonano insieme da quando avevano 13 anni. La ricerca di una nuova sezione ritmica ha segnato l'incontro con i compagni di scuola Pritchard e Phillips. Stabilita la line up, i REVOKER hanno finalmente preso forma.
"Eravamo tutti nella stessa scuola, ed era sempre possibile trovare Jamie nell'ufficio del preside. Se volevo sapere a che ora dovevamo provare, non c'era bisogno di chiamarlo, bastava andare nell'ufficio del preside e chiederglielo". Ricorda divertito Phillips.
"Stay Down", primo singolo dei REVOKER, brandisce con orgoglio lo spirito libero e ribelle della band. "Fondamentalmente il brano rievoca un weekend vissuto insieme", spiega Green. "Esci, bevi un paio di drink e senza quasi accorgetene ti ritrovi nel bel mezzo di una rissa. Noi siamo gli emarginati del Sud del Galles. Abbiamo i capelli lunghi, amiamo la musica pesante e non giochiamo a rugby. Siamo sempre in lotta".
Che la lotta sia parte integrale del loro background risuona forte e chiaro in tutto ciò che fanno. Dopo aver perfezionato il proprio suono e rodato l'impatto live, i REVOKER firmano, nel luglio 2010, per Roadrunner Records ed entrano nuovamente in studio.
Con loro, Benji Webbe degli Skindred. La band ha catturato la sua attenzione durante la registrazione di un EP agli Nott-In-Pill Studios. Benji ha sentito per caso alcuni brani e ha subito capito che doveva lavorare con loro. Grazie al suo aiuto, i REVOKER hanno raggiunto un nuovo e più alto livello.
"Benji ci ha dato consigli su tutto, dalla scrittura di canzoni a cosa dire nelle interviste. Ci ha aiutato un sacco". Conferma Phillips.
Green aggiunge: "Benji si è incazzato una sola volta: erano finiti i biscotti. Abbiamo lavorato con un grande team e ci siamo divertiti molto".
Tuttavia, i REVOKER sanno fare sul serio quando è necessario. Hanno trascorso molto tempo in studio con Benji, scrivendo e testando brani metal pesanti e intriganti, come dimostra la già citata "Psychoville".
"Avere due voci nella tua testa, questa è 'Psychoville'", rivela Mathias. "È quel senso di paranoia esagerata che giorno dopo giorno dobbiamo affrontare. Siamo sempre preoccupati per qualcosa e abbiamo sempre da ridire su qualche argomento. Con noi tutto questo è solo più eccentrico, soprattutto per quanto riguarda Jack".
In breve tempo i REVOKER hanno conquistato il pubblico d'oltreoceano. La band è stata protagonista di spettacoli memorabili in occasione del Download 2010 e dell'Hammerfest 2010. Lo stesso si può dire del tour sould-out con Soulfly e Skindred. Grazie ai loro spettacoli, hanno conquistato numerosi fans... e questo è solo l'inizio.
Il Galles farà sempre parte dell'identità musicale della band, come Green conferma: "La nostra musica è molto aggressiva, perché non c'è niente da fare qui. È come vivere su di un battello carico di noia e frustrazione, e l'unica via di fuga è la nostra musica".
"Un sacco di band fanno la stessa cosa". Conferma Matthias "Seguono tutti un unico trend. Noi non assecondiamo le tendenze, e di questo siamo fieri".
In molti modi, il nome della band riassume questo pensiero. "Si tratta di un termine usato in alcuni giochi di carte", svela Green. "Quando si suppone che tu stia seguendo l'esempio, puoi scegliere di non farlo. In sostanza, si tratta di decidere di opporsi allo standard. Noi non seguiamo gli esempi: facciamo tutto a modo nostro".
In definitiva, non seguire le mode porterà i REVOKER molto lontano, soprattutto dopo la pubblicazione del loro album di debutto. Phillips conclude: "La musica ti porta lontano e ti apre le porte di nuovi mondi. Puoi andare dove vuoi grazie alla musica".
Il tempo REVOKER è finalmente giunto.
"Aver firmato per Roadrunner è incredibile e surreale. Sono cresciuto ascoltando band come Megadeth, Slipknot e Machine Head e fare parte della loro stessa etichetta è un'emozione indescrivibile. Roadrunner è la casa perfetta per i Revoker!". Jamie Mathias
"È pazzesco! se avessi mai dovuto scegliere un'etichetta, sarebbe stata questa. È incredibile fare parte di un roster che abbiamo sempre ammirato e seguito". Chris Green
"Se c'è un'etichetta per la quale ogni band metal sogna di firmare, questa è Roadrunner" Shane Phillips
REVOKER
Jamie Mathias voce e chitarra
Chris Green chitarra
Shane Phillips basso
Jack Pritchard batteria












