Porcupine Tree
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Steven Wilson
Richard Barbieri
Colin Edwin
Gavin Harrison

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I PORCUPINE TREE sono senza dubbio una delle band più innovative e difficili da catalogare.

La band è capitanata da Steven Wilson, conosciuto anche per il suo lavoro di produttore di altre band, dal progressive metal degli svedesi OPETH alla cantante norvegese Anja Garbarek. Steven ha anche altri progetti, tra cui i No-Man, i Bass Communion e i Blackfield.

I PORCUPINE TREE sono stati fondati da Wilson come suo personale sbocco creativo, e il primo album uscito nel 1992, "On the Sunday of Life" era un album fatto di psichedelia e musica sperimentale che poco aveva a che fare con l'attuale sound della band. Partendo da lì Wilson ha espanso il sound del suo progetto, creando la fusione di progressive rock e ambient trance nel brano di trenta minuti dal titolo “Voyage 34”. Una delle poche costanti nella musica dei PORCUPINE TREE è la capacità di evolversi e confrontarsi con le aspettative dei fan album dopo album.

A fine 1993 il progetto solista è diventato una vera e propria band: Colin Edwin (basso), Chris Maitland (batteria) e Richard Barbieri (tastieri) sono entrati nella band per permettere ai PORCUPINE TREE di esibirsi anche dal vivo. Richard era già stato membro di una delle band più sperimentali degli anni '80, i Japan. Il primo vero disco della band è stato “Signify”, del 1996, poi seguito da “Stupid Dream” (1999), un album di svolta che ha visto la band prendere una direzione maggiormente orientata alle canzoni. “Lightbulb Sun” ha continuato su quella strada, ma mai contenti di sdraiarsi sugli allori, i PORCUPINE TREE hanno cambiato nuovamente strada con l'album successivo, portando per la prima (e ad oggi, unica) volta dei cambiamenti alla lineup. Chris Maitland lasciò la band e fu sostituito da Gavin Harrison nel 2002, anno in cui la band firmò un nuovo contratto discografico con Lava/Atlantic Records.

Da allora si sono susseguiti tre album - “In Absentia” e “Deadwing”, e l'ultimo “Fear of a Blank Planet”, premiato con una nomination ai Grammy – che non hanno fatto che aumentare la popolarità della band. Più pesanti dei precedenti, gli album sono stati apprezzati dai vecchi fan e allo stesso tempo hanno permesso ai PORCUPINE TREE di raggiungere un pubblico più vasto.

Nel 2006 i PORCUPINE TREE sono passati all'etichetta indipendente di successo Roadrunner Records (per l'Europa). Dopo l'uscita di "Fear of a Blank Planet" nel 2006 la band ha pubblicato anche alcuni altri lavori sulla propria label, Transmission, tra cui l'EP "Nil Recurring" e l'album acustico "We Lost the Skyline".

“The Incident” è il decimo studio album dei PORCUPINE TREE e come “Fear Of A Blank Planet” - che era un lavoro concettuale ed elaborato basato su un cocktail del 21esimo secolo fatto di MTV, sesso, medicinali, video games, Internet, monotonia incurabile e conseguente voglia di fuga – porta l'ascoltatore in un viaggio sonoro elettrizzante. A turno tormentante, desolato, ipnotico ed euforico, il nocciolo dell'album è sicuramente la title track – incredibile brano di 55 minuti che si divide in 14 vignette separate e varie (anche se collegate tra loro).

La storia comincia lentamente con "Occam's Razor", per poi divenire più intensa con "The Blind House", "Drawing The Line" e "The Incident", anche se la manipolazione magistrale che la band applica al suono e alle texture non è mai trascurata. La dolcezza di "The Yellow Windows Of The Evening Train”, per esempio, è accompagnata dal delicato crepitio della puntina sul vinile – grazie alla sua abilità di produttore, Wilson è un fervido sostenitore della vecchia maniera di ascoltare musica. Incorporando entrambi questi stili, "Octane Twisted" in qualche modo distrugge e seduce allo stesso tempo, mentre "I Drive The Hearse", resa ancora più dolce da un edificante climax di chitarra, è un brano inebriante e malinconico, con il quale si chiude il ciclo dell'album.

I semi dell'idea che ha dato vita a "The Incident" sono stati gettati da Steven Wilson mentre si trovava bloccato nel traffico causato da un incidente stradale. “C'era un cartello che diceva 'POLICE – INCIDENT' e tutti hanno cominciato a rallentare e a mettere la testa fuori dal finestrino per vedere cos'era successo”, ricorda. “Dopo ci ho pensato e sono stato colpito dal fatto che 'incident' è una parola molto distaccata che rappresenta qualcosa di incredibilmente distruttivo e drammatico per le persone coinvolte. Poi ho avuto la sensazione che lo spirito di una delle persone morte in quell'incidente fosse entrato nella mia macchina e si fosse seduto vicino a me”

“L'ironia di un'espressione così fredda per descrivere un avvenimento così distruttivo mi ha fatto riflettere, e ho cominciato a raccogliere altri 'incidents' raccontati dai media e dai telegiornali”, continua Wilson. “Ho scritto di quando hanno portato via alcune teenager da una setta religiosa in Texas, di una famiglia che terrorizzava i vicini, di un cadavere ritrovato in un fiume da alcune persone che erano in barca a pescare, e di altre cose. Ogni brano è stato scritto in prima persona e cerca di umanizzare i freddi reportage creati dai media.”

Inoltre Wilson ha anche scavato in alcuni incidenti capitati a lui in passato e che lo avevano profondamente segnato, come la perdita di un suo amico d'infanzia, una seduta spiritica, il suo primo amore e il giorno in cui ha deciso di abbandonare il suo lavoro “sicuro” per seguire il suo sogno di fare musica. "Time Flies", epico brano di 11 minuti dalle reminiscenze Pink Floydiane, comincia con la frase “I was born in 1967” (sono nato nel 1967, n.d.t.).

“Il 1967 è stato forse l'anno più significativo nella storia della musica. 'Sergeant Pepper' dei Beatles e i primi album di Jimi Hendrix, dei Pink Floyd e dei Doors sono usciti in quell'anno”, spiega Steven. “Mi sono trovato a chiedermi se tutti quegli eventi erano significativi... forse se sono diventato un musicista è anche perchè sono nato in quell'anno?”

"The Incident" pone molti quesiti importanti e darà all'ascoltatore molte cose a cui pensare. Tuttavia Wilson è più pronto che mai a dare alcune di quelle che lui pensa essere le giuste risposte. “Una delle cose più belle della musica – e una delle ragioni per cui è ancora la migliore forma d'arte, persino meglio del cinema – è che chiede tanto alla persona che la vive, così come a quella che la crea.”

"The Incident" non è sicuramente il tipo di album che si digerisce dopo il primo ascolto. Più ascolti, infatti, rivelano tanti dettagli nascosti. “Non è di sicuro un album che dovrebbe ispirare una risposta passiva da parte di chi lo ascolta”, afferma Wilson.

Se gli si chiede una descrizione più accurata di "The Incident", Wilson risponde così: “E' un insieme di brani piuttosto surreali che parlano dell'inizio e della fine e di quel senso che ti fa dire 'dopo questo le cose non saranno più le stesse.”

Parlando delle session di registrazione che hanno seguito il suo primo album solista ("Insurgentes" del 2008), Wilson ammette che l'esperienza di lavorare da solo ha influenzato molto "The Incident". “Forse è per quello che questo disco è più oscuro, più espansivo e più sperimentale”, ipotizza. “Ma quando scrivo per i Porcupine Tree so qual'è il sound che cerco.”

Mentre a "Fear Of A Blank Planet" avevano partecipato vari guest – Alex Lifeson dei Rush, Robert Fripp dei King Crimson e il chitarrista John Wesley – e anche "Insurgentes" era stato registrato grazie a molte collaborazioni esterne, "The Incident" è un album piuttosto insolito visto che è stato registrato solo dalla band. Come il precedente, comunque, è stato autoprodotto da tutti e quattro i membri della band.

"The Incident"
è completato da quattro composizioni separate - "Flicker", "Bonnie The Cat", "Black Dahlia" e "Remember Me Love" - che possono essere acquistate su un CD a parte a significare l'indipendenza di questi brani rispetto all'album.

Così come per "Fear Of A Blank Planet", nominato come Best Surround Album ai Grammy del 2007 (che alla fine ha visto vincere l'album "Love" dei Beatles), i PORCUPINE TREE suoneranno tutto "The Incident" ai primi concerti del prossimo tour mondiale.

I PORCUPINE TREE sono Steven Wilson, Colin Edwin, Richard Barbieri e Gavin Harrison.

Milano, 04 novembre 2009 Porcupine Tree live @ Alcatraz, Milano PORCUPINE TREE live @ Alcatraz, Milano | 04 novembre 2009 | Foto by Stefano Cremaschi PT @ Alcatraz PORCUPINE TREE live @ Alcatraz, Milano | 04 novembre 2009 | Foto by Stefano Cremaschi PT @ Alcatraz PORCUPINE TREE live @ Alcatraz, Milano | 04 novembre 2009 | Foto by Stefano Cremaschi PT @ Alcatraz PORCUPINE TREE live @ Alcatraz, Milano | 04 novembre 2009 | Foto by Stefano Cremaschi PT @ Alcatraz PORCUPINE TREE live @ Alcatraz, Milano | 04 novembre 2009 | Foto by Stefano Cremaschi PT @ Alcatraz PORCUPINE TREE live @ Alcatraz, Milano | 04 novembre 2009 | Foto by Stefano Cremaschi PT @ Alcatraz PORCUPINE TREE live @ Alcatraz, Milano | 04 novembre 2009 | Foto by Stefano Cremaschi PT @ Alcatraz PORCUPINE TREE live @ Alcatraz, Milano | 04 novembre 2009 | Foto by Stefano Cremaschi PT @ Alcatraz PORCUPINE TREE live @ Alcatraz, Milano | 04 novembre 2009 | Foto by Stefano Cremaschi PT @ Alcatraz PORCUPINE TREE live @ Alcatraz, Milano | 04 novembre 2009 | Foto by Stefano Cremaschi PT @ Alcatraz PORCUPINE TREE live @ Alcatraz, Milano | 04 novembre 2009 | Foto by Stefano Cremaschi PT @ Alcatraz PORCUPINE TREE live @ Alcatraz, Milano | 04 novembre 2009 | Foto by Stefano Cremaschi PT @ Alcatraz PORCUPINE TREE live @ Alcatraz, Milano | 04 novembre 2009 | Foto by Stefano Cremaschi PT @ Alcatraz PORCUPINE TREE live @ Alcatraz, Milano | 04 novembre 2009 | Foto by Stefano Cremaschi PT @ Alcatraz PORCUPINE TREE live @ Alcatraz, Milano | 04 novembre 2009 | Foto by Stefano Cremaschi PT @ Alcatraz PORCUPINE TREE live @ Alcatraz, Milano | 04 novembre 2009 | Foto by Stefano Cremaschi PT @ Alcatraz PORCUPINE TREE live @ Alcatraz, Milano | 04 novembre 2009 | Foto by Stefano Cremaschi PT @ Alcatraz PORCUPINE TREE live @ Alcatraz, Milano | 04 novembre 2009 | Foto by Stefano Cremaschi PT @ Alcatraz PORCUPINE TREE live @ Alcatraz, Milano | 04 novembre 2009 | Foto by Stefano Cremaschi PT @ Alcatraz PORCUPINE TREE live @ Alcatraz, Milano | 04 novembre 2009 | Foto by Stefano Cremaschi PT @ Alcatraz PORCUPINE TREE live @ Alcatraz, Milano | 04 novembre 2009 | Foto by Stefano Cremaschi PT @ Alcatraz