Kids In Glass Houses
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Date Concerti
Membri
Aled Phillips
Joel Fisher
Iain Mahanty
Andrew Shay
Philip Jenkins
Quando il frontman Aled Phillips ha dato vita ai KIDS IN GLASS HOUSES nel 2004, fu il primo ad ammettere che la band era poco più che un hobby, semplicemente qualcosa scaturita dalla testa di un teenager nel minuscolo paese di Penpedairheol, venti miglia dalla capitale gallese, Cardiff. La band, come racconta lo stesso frontman, “suonava due volte al mese e andava bene se provava una volta". Le cose hanno cominciato a cambiare quando un amico di Aled, Philip Jenkins, è entrato nella band per suonare la batteria. Da lì tutto ha cominciato ad essere più di un ‘hobby’. Insieme la band ha registrato i primi due brani all’inizio del 2005, “Flirting With Widows” e “Telenovela”, in cui Aled non ha solo cantato ma anche suonato la chitarra.

Aled è stato sollevato dal doppio ruolo di cantante e chitarrista poco dopo, quando il chitarrista Joel Fisher, che abitava nella stessa via di Phillips ed era un gran fan della band, entrò nel gruppo insieme a Aled Rees. Subito dopo, nel novembre 2005, grazie alla crescente popolarità della band i tre hanno vinto un concorso online, avendo la possibilità di aprire il "Taste Of Chaos" alla Cardiff International Arena, davanti a una folla impressionante di 7000 persone. Pur avendo concluso quell’anno alla grande, l'università e altri impegni hanno messo a dura prova il futuro della giovane band e il bassista, nonchè fondatore della band Earl Phillips ha dovuto lasciare il gruppo per seguire le sue ambizioni accademiche. Andrew Shay, che aveva da poco lasciato la sua band (The Next Nine Years) è entrato a far parte del gruppo al posto di Earl, e la nuova line-up si è messa subito al lavoro componendo nuovo materiale. Il risultato di quelle session compositive è stato l'EP di cinque tracce pubblicato nel 2006, "E-Pocalypse!”.

La creazione dell’EP è stata qualcosa di molto rilassato, senza grandi aspettative. “In fondo non eravamo nessuno nella scena musicale, quindi nessuno ci faceva caso”, ricorda il cantante. “Volevamo solo far uscire il CD e dire, OK, ci siamo, diamoci da fare. Avevamo cominciato a prendere sempre di più le distanze dal sound delle band del Galles del Sud e volevamo solo scrivere brani veri, diversi da quello che andava in quel momento. Brani divertenti. Canzoni che avremmo ascoltato anche noi, che ci avrebbero fatti divertire. Qualcosa che non fosse solo ascoltato e riascoltato per poi finire nel dimenticatoio."

Il quintetto è cresciuto ascoltando un mix di rock, punk, hardcore, indie e metal. Durante la scuola ascoltavano Glassjaw e Lostprophets, ammirandone l’inesauribile energia dentro e fuori dal palco e la determinazione ed etica lavorativa. Tuttavia sono state le canzoni senza tempo di artisti come i Duran Duran, The Police, Michael Jackson, Prince, The Smiths e The Cure che hanno giocato un ruolo fondamentale nello sviluppo creativo della band, fungendo da punto di riferimento per la band. I mesi seguenti la band ha scritto altri quattro brani, “Me, Me, Me”, “Easy Tiger”, “Raise Hell” e “Historia”. Una volta registrati, la band si è resa conto di aver prodotto qualcosa di davvero speciale, ma non erano sicuri di come li avrebbe recepiti il pubblico che ormai si era abituato ad una formula ben collaudata. Non avrebbero mai immaginato quante opportunità avrebbero dato loro questi brani, e quanto lontano li avrebbero portati.

I connazionali Lostprophets invitarono la band ad aprire alcune date del loro “Liberation Transmission” tour nel luglio 2006 e ancora una volta il quintetto si trovò a suonare davanti a centinaia di persone. Una volta a casa Aled Rees lasciò la band, e i restanti membri passarono i mesi seguenti ad arruolare musicisti di altre band che conoscevano. Uno di questi era uno dei loro migliori amici, Iain Mahanty dei Dopamine, che si unì alla band in occasione del Clwb Ifor Bach di Cardiff per celebrare la pubblicazione del loro EP. Una notte, quella, che Phillips ricorda benissimo “E’ stata una pietra miliare per noi. Per quaranta minuti abbiamo pensato di essere i Rolling Stones”.

Nei mesi seguenti la band ha cominciato a suonare ovunque poteva, senza tregua. E questa scelta li ha ripagati con ben 1500 copie vendute del loro EP entro la fine di quell’anno. In ottobre il gruppo ha attirato l’attenzione di alcune etichette discografiche, manager, avvocati e booking agents, finendo per suonare il primo live a Londra insieme ad un'altra band emergente del panorama underground inglese, i Gallows. Il piccolo show al Bar Monsta di Camden ha permesso alla band di tornare a casa con la borsa piena di bigliettini da visita di persone importanti nel panorama musicale. Dopo aver suonato al Bar Monsta e in altre occasioni, Mahanty decise di lasciare i Dopamine e di entrare a far parte della band a tempo pieno.

Avendo ottenuto l’interesse dei fan e con le etichette sempre più attente a loro, l'EP è stato notato dai media inglesi e ha ricevuto ottime recensioni, tra cui 4K sulla rivista Kerrang!. "Dopo quello abbiamo avuto un momento in cui ci siamo detti 'sti cazzi!!!'”, afferma il cantante. “Le cose sono cambiate molto. I nostri show segnavano il tutto esaurito, abbiamo cominciato a fare un po’ di soldi e davanti a noi si sono aperte molte porte”. Negli ultimi tre mesi del 2006 la band ha fatto sette date a Londra e ad inizio 2007 si è ritrovata con un manager ed un booking agent.

Il 2007 è cominciato come il 2006 era finito – impegnati on the road. La band è partita per il primo vero tour nel Regno Unito di spalla agli Hundred Reasons. Il tour è stato solo un assaggio di quello che sarebbe venuto dopo. Kerrang! pubblicò un articolo di introduzione alla band all’inizio del 2007, dichiarandoli una delle 10 migliori band emergenti del pianeta. “Non si dimentica mai la prima volta che vedi una tua foto su una rivista”, commenta Phillips. “Mi svegliai alle sette di mattina per correre in edicola a comprarne una copia. Da allora non mi sono mai più svegliato così presto”, dice ridendo.

Con l’avvicinarsi della primavera la band è partita in tour nel Regno Unito con 30 Seconds To Mars e The Blackout, esibendosi da headliner al Klub Kerrang! al club Koko (Londra), partecipando al "Give It A Name" festival e al precedente "Give It A Name Introduces...” tour. Senza aver la possibilità di prendere fiato, il gruppo si è ritrovato subito dopo in tour con i Manic Street Preachers e i Goo Goo Dolls e ha partecipato ai festival di Full Ponty, Download e Hyde Park Calling prrima di partire per il loro primo tour da headliner nel Regno Unito, in cui molte date registrarono il tutto esaurito.

In estate la band ricevette una nomination come "Best New Band” ai Kerrang! awards e si esibì al Carling Festival a Reading e Leeds, dando vita a ciò che NME.com descrive come “niente meno che una vittoria totale nel primo pomeriggio”. Un bel passo per una band che aveva pubblicato solo un demo di cinque tracce. “Non avrei mai e poi mai pensato che quell’EP mi avrebbe portato a Earls Court, Donington, Reading e Leeds e mi avrebbe permesso di fare il tutto esaurito durante il nostro primo tour da headliner nel Regno Unito", aggiunge Phillips.

Quando la band concluse il tour da headliner ad Halloween alla London's Islington academy, i cinque provarono che meritavano tutto l’interesse che avevano attirato nei dodici mesi precedenti: la loro performance fu stellare e incluse anche una cover di un classico di Michael Jackson, “Thriller”, con tanto di costumi e trucco. Il giorno successivo la band è entrata nei Long Wave Recording Studios di Cardiff con Romesh Dodangoda che in precedenza aveva prodotto “E-Pocalypse!” per registrare l’album di debutto.

Una volta concluse le registrazioni a fine dicembre, il quintetto partì in tour con i loro connazionali gallesi Funeral For A Friend. Alla data di apertura del tour la band finalmente mise a tacere mesi di speculazioni e chiacchiere firmando con Roadrunner Records. Il tour si concluse pochi giorni prima di Natale alla Cardiff International Arena –dove la band aveva suonato due anni prima sentendosi infinitamente piccola davanti a quella folla impressionante. Questa volta, però, la band si è sentita assolutamente all’altezza, concedendo un’anticipazione del loro album e tenendo il palco alla grande, con una tale convinzione e sicurezza da rappresentare una vera e propria dichiarazione di intenti per il nuovo anno.  

Parlando dell’atteso nuovo album dal titolo “Smart Casual”, il frontman rivela “Non sono mai stato tanto orgoglioso di qualcosa quanto lo sono di questo album e di quello che siamo riusciti ad ottenere. E’ stato un lavoro di amore e dopo tutto quello che c’è stato finalmente siamo arrivati fin qui”, aggiunge. “Non vedo l’ora che la gente lo ascolti. Ho un po’ paura che non possa piacergli, ma penso che lo adoreranno. O almeno lo spero. Se non sarà così significa che hanno gusti musicali davvero terribili", conclude con leggera ironia.

Il singolo “Easy Tiger” è stato pubblicato il 10 marzo, seguito da “Me, Me, Me" il 12 maggio. L'album di debutto dei KIDS IN GLASS HOUSES, "Smart Casual" è uscito due settimane più tardi per Roadrunner Records. 10.2008 Tilburg (NL) Kids In Glass Houses live @ Tilburg (NL) KIDS IN GLASS HOUSES live @ Tilburg (NL) Foto By Tibor Kuijs Kids In Glass House @ Tilburg (NL) KIDS IN GLASS HOUSES live @ Tilburg (NL) Foto By Tibor Kuijs Kids In Glass House @ Tilburg (NL) KIDS IN GLASS HOUSES live @ Tilburg (NL) Foto By Tibor Kuijs Kids In Glass House @ Tilburg (NL) KIDS IN GLASS HOUSES live @ Tilburg (NL) Foto By Tibor Kuijs Kids In Glass House @ Tilburg (NL) KIDS IN GLASS HOUSES live @ Tilburg (NL) Foto By Tibor Kuijs Kids In Glass House @ Tilburg (NL) KIDS IN GLASS HOUSES live @ Tilburg (NL) Foto By Tibor Kuijs Kids In Glass House @ Tilburg (NL) KIDS IN GLASS HOUSES live @ Tilburg (NL) Foto By Tibor Kuijs Kids In Glass House @ Tilburg (NL) KIDS IN GLASS HOUSES live @ Tilburg (NL) Foto By Tibor Kuijs Kids In Glass House @ Tilburg (NL) KIDS IN GLASS HOUSES live @ Tilburg (NL) Foto By Tibor Kuijs Kids In Glass House @ Tilburg (NL) KIDS IN GLASS HOUSES live @ Tilburg (NL) Foto By Tibor Kuijs Kids In Glass House @ Tilburg (NL) KIDS IN GLASS HOUSES live @ Tilburg (NL) Foto By Tibor Kuijs Kids In Glass House @ Tilburg (NL) KIDS IN GLASS HOUSES live @ Tilburg (NL) Foto By Tibor Kuijs Kids In Glass House @ Tilburg (NL) KIDS IN GLASS HOUSES live @ Tilburg (NL) Foto By Tibor Kuijs Kids In Glass House @ Tilburg (NL) KIDS IN GLASS HOUSES live @ Tilburg (NL) Foto By Tibor Kuijs Kids In Glass House @ Tilburg (NL) KIDS IN GLASS HOUSES live @ Tilburg (NL) Foto By Tibor Kuijs Kids In Glass House @ Tilburg (NL) KIDS IN GLASS HOUSES live @ Tilburg (NL) Foto By Tibor Kuijs Kids In Glass House @ Tilburg (NL) KIDS IN GLASS HOUSES live @ Tilburg (NL) Foto By Tibor Kuijs Kids In Glass House @ Tilburg (NL)