Ultima Pubblicazione
Membri
Matthew Davies-Kreye
Kris Coombs-Roberts
Darran Smith
Gavin Burrough
Ryan Richards
Sono passati sette anni da quando i FUNERAL FOR A FRIEND hanno cominciato a suonare avendo in mente obiettivi molti semplici: scrivere canzoni con cui fosse possibile relazionarsi, canzoni che parlassero delle loro vite, delle vite di quelli intorno a loro, e divertirsi a farlo.
In questi sette anni, in silenzio, i FUNERAL FOR A FRIEND hanno conquistato parecchi traguardi: la band ha venduto ben più di un milione di copie; tutti e quattro i loro album sono entrati nella Top20 del Regno Unito; hanno vinto tre dischi d'oro; hanno conquistato innumerevoli copertine, e su di loro sono stati scritti molti articoli e biografie; i loro tour sono finiti sold out in pochi minuti in tutto il mondo – dall'America alla Russia, da Singapore all'Australia, al Giappone e anche oltre – la band ha conquistato stuoli di fan che si sono dimostrati più leali di quelli di molte altre band dello stesso calibro.
E non si sa come, ma loro sono rimasti gli stessi ragazzi del sud del Galles che, nel 2002, formarono una band con l'intento di fare qualcosa di originale e vero. Ma come dimostra anche il nuovo album “Your History Is Mine: 2002-2009”, è stato un viaggio piuttosto travagliato.
Quando il cantante dei FUNERAL FOR A FRIEND, Matthew Davies, guarda alla loro carriera, iniziata nel 2002 con un demo registrato nel garage di Darran Smith insieme agli amici Kris Coombs-Roberts, al bassista Garreth Ellis-Davies e al batterista Ryan Richards, non riesce a trattenersi e si gonfia un po' il petto.
“Ci sono stati un sacco di tour bus, furgoni, aeroporti, hotel e locali”, spiega. “E' stato un lungo viaggio, pieno di gente diversa e di atteggiamenti diversi. E' molto difficile spiegare come ci siamo sentiti alcuni volte – come quando abbiamo suonato davanti a 2000 persone a Singapore per la prima volta. Forse quando sarà tutto finito avrò la possibilità di sedermi, rilassarmi e dire a me stesso 'Cazzo, guarda cosa ho fatto!'”
Questo è, in parte, ciò di cui parla l'antologia di canzoni contenuta in “Your History Is Mine”. Un'esplorazione della storia dei FUNERAL FOR A FRIEND dall'inizio ai giorni nostri – come prova anche l'aggiunta di un EP inedito al doppio album.
“E' il periodo di crescita della band”, afferma Davies. “E' tutto in ordine cronologico e, se non sapete chi siamo, vi darà un'idea della nostra storia e delle questioni che la band si è trovata ad affrontare. Volevamo mostrare a tutti da dove siamo partiti, quello che abbiamo passato e il punto in cui siamo arrivati ora.”
Volendo che il disco fosse profondo e sostanzioso invece che una macchina da soldi, la band ha tirato fuori molto materiale, determinata a mettere a punto una track list che riflettesse le sue radici a Bridgend e la crescita avvenuta nel corso dei quattro album.
“Non volevamo che fosse una collezione di singoli”, afferma Richards. “Volevamo che rappresentasse tutti gli elementi della band – dagli inizi ad oggi; dal nostro lato heavy a quello più melodico e leggero. Ci siamo impegnati il più possibile – tutte le foto contenute nell'album sono nostre, e il disco rappresenta davvero la nostra storia. Significa molto per noi, ci siamo molto attaccati.”
L'album riflette una storia che è cominciata con una serie di EP – diventati presto i preferiti dei fan – prima che l'album d'esordio, “Casually Dressed And Deep In Conversation” del 2003, facesse in modo che Kerrang! li annunciasse come “la nuova band più interessante del pianeta”. La musica dei FUNERAL FOR A FRIEND era stata scritta con in mente un unico obiettivo.
“Tutto ciò che abbiamo sempre voluto è scrivere buona musica, e continuare a scrivere buona musica”, afferma Davies. “Cerchiamo continuamente di scrivere canzoni e album che soddisfino questo criterio.”
Questo spirito li ha portati a girare tutto il mondo e a pubblicare altri tre album, “Hours” nel 2005, l'epico “Tales Don't Tell Themselves” nel 2007 e “Memory And Humanity” nel 2008, ognuno dei quali esplorava il progetto che era stato concepito per la prima volta a Bridgend nel 2002.
“C'è molto di cui andare fieri. Abbiamo tanti bei ricordi”, afferma Richards. “Ascoltare le vecchie canzoni è divertente perchè ci mostra quanto le cose siano migliorate.”
E in quel periodo i FUNERAL FOR A FRIEND si sono trasformati, piano piano, in una band con una cerchia di fan enorme, ed in continua crescita. Una band i cui risultati, forse a causa della personalità dei membri, sono sempre stati sottovalutati.
“Non siamo mai stati una band che si vantava del proprio successo e dei propri risultati”, afferma Richards. “Forse non ci siamo nemmeno comportati come la maggior parte delle band che hanno ottenuto il nostro stesso successo. Non siamo mai stati così. Siamo persone oneste che si divertono a fare ciò che fanno.”
“Forse alcune persone pensano che essere normali non sia abbastanza”, afferma Davies. “Io penso invece che sia bellissimo restare persone normali pur facendo musica, girando il mondo in tour e avendo altre persone che possono relazionarsi con quello che fai. Veniamo dalla classe operaia, e penso che questo ci abbia permesso di restare con i piedi per terra. Ho sempre cercato di pensare che chiunque venga ad un nostro concerto è parte della nostra famiglia. Sono lì per condividere le emozioni che sentiamo anche noi.”
Nel 2008 i FUNERAL FOR A FRIEND decisero di trasformare una cosa apparentemente negativa (la dipartita amichevole di Ellis-Davies) in qualcosa di positivo. La band aveva già deciso di concludere il contratto con una major per cominciare a far uscire i dischi con un'etichetta tutta loro. IL passo successivo è stato quello di reclutare il bassista Gavin Burrough.
“Penso che Gav ci abbia aiutati a ritrovare quel feeling che avevamo quando abbiamo cominciato a scrivere musica insieme”, spiega Davies. “Il contributo di Gareth è sempre stato ottimo, ma Gav è diverso, e ha portato alla band qualcosa di veramente entusiasmante.”
Tutto ciò ha dato nuova energia ai FUNERAL FOR A FRIEND. Dopo un periodo di pausa in seguito al loro ultimo tour, durante il quale si sono tutti messi a scrivere individualmente, si sono riuniti per mettere insieme le loro idee. Sono nate, quindi, i quattro nuovi brani di “Your History Is Mine”.
In parte il nuovo materiale riflette il desiderio della band di considerare la possibilità di far uscire solo Ep in futuro per far sì che, come ci spiega Davies, “la musica sia sempre fresca, e per evitare che non ci mettiamo a pensare troppo alle singole cose.” I brani sono stati anche la conferma che la seconda formazione dei FUNERAL FOR A FRIEND, così come la line-up precedente, ha trovato facilmente il modo di accedere al proprio lato creativo.
Ma, cosa ancora più importante, i nuovi brani permettono alla band di creare un ponte tra le esplorazioni nel passato di “Your History Is Mine” e ciò che i FUNERAL FOR A FRIEND vedono nel loro futuro.
“L'album mostra la transizione che sta avvenendo nella band”, spiega Davies. “I brani tracciano una linea tra i nostri anni di formazione e quello che pensiamo sia il nostro meglio... che deve ancora arrivare.”
“Per noi non sarebbe giusto far uscire questo disco senza passare ad un capitolo diverso”, conclude Richards. “E' come un ponte verso qualcosa di nuovo. L'album è la fine di un'era e l'inizio di una nuova. E quando pensiamo al futuro ci sentiamo meglio di quanto ci siamo sentiti negli ultimi anni. Sentiamo che qualcosa di nuovo e speciale è appena iniziato.” Dicembre.2008 Amsterdam (NL) FFAF Live @ Amsterdam (NL) FFAF Live @ Amsterdam (NL) foto by Tibor Kuijs FFAF Live @ Amsterdam (NL) FFAF Live @ Amsterdam (NL) foto by Tibor Kuijs FFAF Live @ Amsterdam (NL) FFAF Live @ Amsterdam (NL) foto by Tibor Kuijs FFAF Live @ Amsterdam (NL) FFAF Live @ Amsterdam (NL) foto by Tibor Kuijs FFAF Live @ Amsterdam (NL) FFAF Live @ Amsterdam (NL) foto by Tibor Kuijs FFAF Live @ Amsterdam (NL) FFAF Live @ Amsterdam (NL) foto by Tibor Kuijs FFAF Live @ Amsterdam (NL) FFAF Live @ Amsterdam (NL) foto by Tibor Kuijs FFAF Live @ Amsterdam (NL) FFAF Live @ Amsterdam (NL) foto by Tibor Kuijs FFAF Live @ Amsterdam (NL) FFAF Live @ Amsterdam (NL) foto by Tibor Kuijs FFAF Live @ Amsterdam (NL) FFAF Live @ Amsterdam (NL) foto by Tibor Kuijs FFAF Live @ Amsterdam (NL) FFAF Live @ Amsterdam (NL) foto by Tibor Kuijs FFAF Live @ Amsterdam (NL) FFAF Live @ Amsterdam (NL) foto by Tibor Kuijs FFAF Live @ Amsterdam (NL) FFAF Live @ Amsterdam (NL) foto by Tibor Kuijs FFAF Live @ Amsterdam (NL) FFAF Live @ Amsterdam (NL) foto by Tibor Kuijs FFAF Live @ Amsterdam (NL) FFAF Live @ Amsterdam (NL) foto by Tibor Kuijs FFAF Live @ Amsterdam (NL) FFAF Live @ Amsterdam (NL) foto by Tibor Kuijs FFAF Live @ Amsterdam (NL) FFAF Live @ Amsterdam (NL) foto by Tibor Kuijs FFAF Live @ Amsterdam (NL) 28.11.2008 Rolling Stone, Milano (I) Funeral For A Friend Live @ Rolling Stone, Milano (I) FFAF live @ Rolling Stone, Milano (I) foto by Carlo Vergani FFAF Live @ Rolling Stone, Milano (I) FFAF live @ Rolling Stone, Milano (I) foto by Carlo Vergani FFAF Live @ Rolling Stone, Milano (I) FFAF live @ Rolling Stone, Milano (I) foto by Carlo Vergani FFAF Live @ Rolling Stone, Milano (I) FFAF live @ Rolling Stone, Milano (I) foto by Carlo Vergani FFAF Live @ Rolling Stone, Milano (I) FFAF live @ Rolling Stone, Milano (I) foto by Carlo Vergani FFAF Live @ Rolling Stone, Milano (I) FFAF live @ Rolling Stone, Milano (I) foto by Carlo Vergani FFAF Live @ Rolling Stone, Milano (I) FFAF live @ Rolling Stone, Milano (I) foto by Carlo Vergani FFAF Live @ Rolling Stone, Milano (I) FFAF live @ Rolling Stone, Milano (I) foto by Carlo Vergani FFAF Live @ Rolling Stone, Milano (I) FFAF live @ Rolling Stone, Milano (I) foto by Carlo Vergani FFAF Live @ Rolling Stone, Milano (I) FFAF live @ Rolling Stone, Milano (I) foto by Carlo Vergani FFAF Live @ Rolling Stone, Milano (I) FFAF live @ Rolling Stone, Milano (I) foto by Carlo Vergani FFAF Live @ Rolling Stone, Milano (I) FFAF live @ Rolling Stone, Milano (I) foto by Carlo Vergani FFAF Live @ Rolling Stone, Milano (I) FFAF live @ Rolling Stone, Milano (I) foto by Carlo Vergani FFAF Live @ Rolling Stone, Milano (I) FFAF live @ Rolling Stone, Milano (I) foto by Carlo Vergani FFAF Live @ Rolling Stone, Milano (I)
In questi sette anni, in silenzio, i FUNERAL FOR A FRIEND hanno conquistato parecchi traguardi: la band ha venduto ben più di un milione di copie; tutti e quattro i loro album sono entrati nella Top20 del Regno Unito; hanno vinto tre dischi d'oro; hanno conquistato innumerevoli copertine, e su di loro sono stati scritti molti articoli e biografie; i loro tour sono finiti sold out in pochi minuti in tutto il mondo – dall'America alla Russia, da Singapore all'Australia, al Giappone e anche oltre – la band ha conquistato stuoli di fan che si sono dimostrati più leali di quelli di molte altre band dello stesso calibro.
E non si sa come, ma loro sono rimasti gli stessi ragazzi del sud del Galles che, nel 2002, formarono una band con l'intento di fare qualcosa di originale e vero. Ma come dimostra anche il nuovo album “Your History Is Mine: 2002-2009”, è stato un viaggio piuttosto travagliato.
Quando il cantante dei FUNERAL FOR A FRIEND, Matthew Davies, guarda alla loro carriera, iniziata nel 2002 con un demo registrato nel garage di Darran Smith insieme agli amici Kris Coombs-Roberts, al bassista Garreth Ellis-Davies e al batterista Ryan Richards, non riesce a trattenersi e si gonfia un po' il petto.
“Ci sono stati un sacco di tour bus, furgoni, aeroporti, hotel e locali”, spiega. “E' stato un lungo viaggio, pieno di gente diversa e di atteggiamenti diversi. E' molto difficile spiegare come ci siamo sentiti alcuni volte – come quando abbiamo suonato davanti a 2000 persone a Singapore per la prima volta. Forse quando sarà tutto finito avrò la possibilità di sedermi, rilassarmi e dire a me stesso 'Cazzo, guarda cosa ho fatto!'”
Questo è, in parte, ciò di cui parla l'antologia di canzoni contenuta in “Your History Is Mine”. Un'esplorazione della storia dei FUNERAL FOR A FRIEND dall'inizio ai giorni nostri – come prova anche l'aggiunta di un EP inedito al doppio album.
“E' il periodo di crescita della band”, afferma Davies. “E' tutto in ordine cronologico e, se non sapete chi siamo, vi darà un'idea della nostra storia e delle questioni che la band si è trovata ad affrontare. Volevamo mostrare a tutti da dove siamo partiti, quello che abbiamo passato e il punto in cui siamo arrivati ora.”
Volendo che il disco fosse profondo e sostanzioso invece che una macchina da soldi, la band ha tirato fuori molto materiale, determinata a mettere a punto una track list che riflettesse le sue radici a Bridgend e la crescita avvenuta nel corso dei quattro album.
“Non volevamo che fosse una collezione di singoli”, afferma Richards. “Volevamo che rappresentasse tutti gli elementi della band – dagli inizi ad oggi; dal nostro lato heavy a quello più melodico e leggero. Ci siamo impegnati il più possibile – tutte le foto contenute nell'album sono nostre, e il disco rappresenta davvero la nostra storia. Significa molto per noi, ci siamo molto attaccati.”
L'album riflette una storia che è cominciata con una serie di EP – diventati presto i preferiti dei fan – prima che l'album d'esordio, “Casually Dressed And Deep In Conversation” del 2003, facesse in modo che Kerrang! li annunciasse come “la nuova band più interessante del pianeta”. La musica dei FUNERAL FOR A FRIEND era stata scritta con in mente un unico obiettivo.
“Tutto ciò che abbiamo sempre voluto è scrivere buona musica, e continuare a scrivere buona musica”, afferma Davies. “Cerchiamo continuamente di scrivere canzoni e album che soddisfino questo criterio.”
Questo spirito li ha portati a girare tutto il mondo e a pubblicare altri tre album, “Hours” nel 2005, l'epico “Tales Don't Tell Themselves” nel 2007 e “Memory And Humanity” nel 2008, ognuno dei quali esplorava il progetto che era stato concepito per la prima volta a Bridgend nel 2002.
“C'è molto di cui andare fieri. Abbiamo tanti bei ricordi”, afferma Richards. “Ascoltare le vecchie canzoni è divertente perchè ci mostra quanto le cose siano migliorate.”
E in quel periodo i FUNERAL FOR A FRIEND si sono trasformati, piano piano, in una band con una cerchia di fan enorme, ed in continua crescita. Una band i cui risultati, forse a causa della personalità dei membri, sono sempre stati sottovalutati.
“Non siamo mai stati una band che si vantava del proprio successo e dei propri risultati”, afferma Richards. “Forse non ci siamo nemmeno comportati come la maggior parte delle band che hanno ottenuto il nostro stesso successo. Non siamo mai stati così. Siamo persone oneste che si divertono a fare ciò che fanno.”
“Forse alcune persone pensano che essere normali non sia abbastanza”, afferma Davies. “Io penso invece che sia bellissimo restare persone normali pur facendo musica, girando il mondo in tour e avendo altre persone che possono relazionarsi con quello che fai. Veniamo dalla classe operaia, e penso che questo ci abbia permesso di restare con i piedi per terra. Ho sempre cercato di pensare che chiunque venga ad un nostro concerto è parte della nostra famiglia. Sono lì per condividere le emozioni che sentiamo anche noi.”
Nel 2008 i FUNERAL FOR A FRIEND decisero di trasformare una cosa apparentemente negativa (la dipartita amichevole di Ellis-Davies) in qualcosa di positivo. La band aveva già deciso di concludere il contratto con una major per cominciare a far uscire i dischi con un'etichetta tutta loro. IL passo successivo è stato quello di reclutare il bassista Gavin Burrough.
“Penso che Gav ci abbia aiutati a ritrovare quel feeling che avevamo quando abbiamo cominciato a scrivere musica insieme”, spiega Davies. “Il contributo di Gareth è sempre stato ottimo, ma Gav è diverso, e ha portato alla band qualcosa di veramente entusiasmante.”
Tutto ciò ha dato nuova energia ai FUNERAL FOR A FRIEND. Dopo un periodo di pausa in seguito al loro ultimo tour, durante il quale si sono tutti messi a scrivere individualmente, si sono riuniti per mettere insieme le loro idee. Sono nate, quindi, i quattro nuovi brani di “Your History Is Mine”.
In parte il nuovo materiale riflette il desiderio della band di considerare la possibilità di far uscire solo Ep in futuro per far sì che, come ci spiega Davies, “la musica sia sempre fresca, e per evitare che non ci mettiamo a pensare troppo alle singole cose.” I brani sono stati anche la conferma che la seconda formazione dei FUNERAL FOR A FRIEND, così come la line-up precedente, ha trovato facilmente il modo di accedere al proprio lato creativo.
Ma, cosa ancora più importante, i nuovi brani permettono alla band di creare un ponte tra le esplorazioni nel passato di “Your History Is Mine” e ciò che i FUNERAL FOR A FRIEND vedono nel loro futuro.
“L'album mostra la transizione che sta avvenendo nella band”, spiega Davies. “I brani tracciano una linea tra i nostri anni di formazione e quello che pensiamo sia il nostro meglio... che deve ancora arrivare.”
“Per noi non sarebbe giusto far uscire questo disco senza passare ad un capitolo diverso”, conclude Richards. “E' come un ponte verso qualcosa di nuovo. L'album è la fine di un'era e l'inizio di una nuova. E quando pensiamo al futuro ci sentiamo meglio di quanto ci siamo sentiti negli ultimi anni. Sentiamo che qualcosa di nuovo e speciale è appena iniziato.” Dicembre.2008 Amsterdam (NL) FFAF Live @ Amsterdam (NL) FFAF Live @ Amsterdam (NL) foto by Tibor Kuijs FFAF Live @ Amsterdam (NL) FFAF Live @ Amsterdam (NL) foto by Tibor Kuijs FFAF Live @ Amsterdam (NL) FFAF Live @ Amsterdam (NL) foto by Tibor Kuijs FFAF Live @ Amsterdam (NL) FFAF Live @ Amsterdam (NL) foto by Tibor Kuijs FFAF Live @ Amsterdam (NL) FFAF Live @ Amsterdam (NL) foto by Tibor Kuijs FFAF Live @ Amsterdam (NL) FFAF Live @ Amsterdam (NL) foto by Tibor Kuijs FFAF Live @ Amsterdam (NL) FFAF Live @ Amsterdam (NL) foto by Tibor Kuijs FFAF Live @ Amsterdam (NL) FFAF Live @ Amsterdam (NL) foto by Tibor Kuijs FFAF Live @ Amsterdam (NL) FFAF Live @ Amsterdam (NL) foto by Tibor Kuijs FFAF Live @ Amsterdam (NL) FFAF Live @ Amsterdam (NL) foto by Tibor Kuijs FFAF Live @ Amsterdam (NL) FFAF Live @ Amsterdam (NL) foto by Tibor Kuijs FFAF Live @ Amsterdam (NL) FFAF Live @ Amsterdam (NL) foto by Tibor Kuijs FFAF Live @ Amsterdam (NL) FFAF Live @ Amsterdam (NL) foto by Tibor Kuijs FFAF Live @ Amsterdam (NL) FFAF Live @ Amsterdam (NL) foto by Tibor Kuijs FFAF Live @ Amsterdam (NL) FFAF Live @ Amsterdam (NL) foto by Tibor Kuijs FFAF Live @ Amsterdam (NL) FFAF Live @ Amsterdam (NL) foto by Tibor Kuijs FFAF Live @ Amsterdam (NL) FFAF Live @ Amsterdam (NL) foto by Tibor Kuijs FFAF Live @ Amsterdam (NL) 28.11.2008 Rolling Stone, Milano (I) Funeral For A Friend Live @ Rolling Stone, Milano (I) FFAF live @ Rolling Stone, Milano (I) foto by Carlo Vergani FFAF Live @ Rolling Stone, Milano (I) FFAF live @ Rolling Stone, Milano (I) foto by Carlo Vergani FFAF Live @ Rolling Stone, Milano (I) FFAF live @ Rolling Stone, Milano (I) foto by Carlo Vergani FFAF Live @ Rolling Stone, Milano (I) FFAF live @ Rolling Stone, Milano (I) foto by Carlo Vergani FFAF Live @ Rolling Stone, Milano (I) FFAF live @ Rolling Stone, Milano (I) foto by Carlo Vergani FFAF Live @ Rolling Stone, Milano (I) FFAF live @ Rolling Stone, Milano (I) foto by Carlo Vergani FFAF Live @ Rolling Stone, Milano (I) FFAF live @ Rolling Stone, Milano (I) foto by Carlo Vergani FFAF Live @ Rolling Stone, Milano (I) FFAF live @ Rolling Stone, Milano (I) foto by Carlo Vergani FFAF Live @ Rolling Stone, Milano (I) FFAF live @ Rolling Stone, Milano (I) foto by Carlo Vergani FFAF Live @ Rolling Stone, Milano (I) FFAF live @ Rolling Stone, Milano (I) foto by Carlo Vergani FFAF Live @ Rolling Stone, Milano (I) FFAF live @ Rolling Stone, Milano (I) foto by Carlo Vergani FFAF Live @ Rolling Stone, Milano (I) FFAF live @ Rolling Stone, Milano (I) foto by Carlo Vergani FFAF Live @ Rolling Stone, Milano (I) FFAF live @ Rolling Stone, Milano (I) foto by Carlo Vergani FFAF Live @ Rolling Stone, Milano (I) FFAF live @ Rolling Stone, Milano (I) foto by Carlo Vergani FFAF Live @ Rolling Stone, Milano (I)













