Metal estremo con un proposito ben preciso, i DÅÅTH sono destinati ad essere una delle band emergenti più incredibili del 2007 grazie all'album di debutto su Roadrunner, The Hinderers. Fondendo death, thrash e black metal con virtuosismi tecnici e con l'innegabile groove di Atlanta, i 13 pezzi che vanno a comporre The Hinderers racchiudono tutta la furiosa potenza di questi sei ragazzi della Georgia.
DÅÅTH è una parola ebrea che significa conoscenza, quella conoscenza cui normalmente le masse di persone comuni non hanno accesso. "A livello mentale i DÅÅTH sono come un raccordo tra l'istinto e l'intelletto, e secondo noi la battaglia tra questi due aspetti della mente è causa della maggioranza dei mali che affliggono il mondo", spiega Mike Kameron, tastierista e concettualista. I DÅÅTH sono una metal band estrema piuttosto atipica: non fanno musica heavy fine a se stessa. C'è un obiettivo, un proposito ben preciso che va ben oltre l'headbanging. "In pratica", afferma il chitarrista Eyal Evi, "Stiamo esplorando l'albero della vita rovesciato. E' un concetto che appartiene alla Cabala. Ci sono tredici punti sull'albero ed ogni track dell'album rappresenta uno di quei punti. Mike comincia cercando le caratteristiche di ognuno di quei punti, poi noi ci costruiamo attorno un tema che darà vita alla melodia e al testo della canzone. La musica è un insieme di passi avanti e di passi indietro.. noi non siamo una di quelle band che si ritrova in studio e improvvisa. Io scrivo, Mike scrive, ed in un secondo momento ci troviamo e cerchiamo di creare qualcosa insieme: è un lavoro di squadra. Ognuno di noi deve amare ciò che stiamo facendo, altrimenti smetteremmo di farlo". "Il tema dell'album è l'insieme di tutte quelle visioni autodistruttive che ci hanno portati ad andare oltre la norma. Tutti dobbiamo fare i conti con questo, tutti abbiamo ostacoli da superare nelle nostre vite, ostacoli che devono essere superati se si vuole andare avanti e migliorare. Ogni componente di questa band ha dovuto affrontarli e questo album rappresenta il punto in cui siamo arrivati. Di sicuro non siamo una band religiosa o qualcosa del genere – noi diamo importanza all'esplorazione. E' un processo in continua evoluzione. Una battaglia. Stiamo usando l'albero della vita come un quadro di riferimento per l'esplorazione psicologica e per esplorare i temi esoterici connessi con l'albero della vita", aggiunge Mike. Eyal descrive il sound unico della band usando l'aggettivo versatile. "Ognuno di noi è cresciuto influenzato da molte band. Io ho cominciato suonando il violino a quattro anni ed ascoltavo di tutto, da Gustave Mahler ai Doors ad Aphex Twin. Non penso che i DÅÅTH possano essere considerati una band death metal tradizionale. Io direi che la nostra è musica progressive estrema. Veniamo da molti stili diversi di musica estrema – death, black, doom, e tutto il resto... e siamo sfociati nell'elettronica, nella musica orchestrale, in una specie di classic rock. Di sicuro non vogliamo restare attaccati solo al genere death metal. Non vogliamo porci dei limiti. Cerchiamo di crescere in continuazione e abbiamo già deciso quali sono gli aspetti del nostro sound che vogliamo enfatizzare. Il nostro obiettivo è quello di aggiungere nuovi elementi ad ogni album, sperando di fare sempre qualcosa che il pubblico possa apprezzare".
La band sta ampliando i confini del death metal tradizionale. C'è molto groove nelle canzoni di The Hinderers, soprattutto in "Subterfuge", "From The Blind" ed "Ovum". "Ciò è dovuto probabilmente al fatto che siamo originari di Atlanta, non credi?", chiede Eyal ridendo. "In effetti credo che questa influenza si senta. Ci piace la musica groove e credo che uno dei problemi più grossi del metal estremo sia la mancanza di groove. E' questa mancanza che preclude a questo genere l'apprezzamento del grande pubblico. Ad esempio, io volevo che 'Subterfuge' suonasse proprio 'Atlanta death metal', con un groove pesante in grado di riscuotere l'apprezzamento del pubblico ma anche con parti molto eteree e con un assolo che spacca!".
I DÅÅTH sono stati fondati da Eyal Levi, Mike Kameron e Sean Farber. Ognuno di loro ha fatto parte di diverse band sin dalle scuole superiori. Tutti e tre hanno frequentato il prestigioso Berklee College of Music di Boston. Poi, però, hanno deciso di abbandonare la scuola per dedicarsi a tempo pieno alla musica visto che il loro progetto (che sarebbe poi diventato i DÅÅTH) dimostrava di avere tutte le carte in regola per avere successo.
The Hinderers è stato prodotto da James Murphy (Disincarnate, ex Death, Testament, Obituary) e coprodotto dai DÅÅTH stessi. James e Eyal hanno curato il disco con l'aiuto di Andy Sneap, mentre Colin Richardson si è occupato del mixaggio. Eyal vuole dire due parole sul lavoro con la coppia Sneap - Richardson, "Colin e Andy sono due ragazzi con cui mi ero prefisso di lavorare arrivato ad un certo punto della mia carriera di musicista... e questo album è stata l'occasione giusta. E' inutile dire che è stata un'esperienza incredibile". Mentre i DÅÅTH si preparano all'uscita di The Hinderers a marzo 2007, Eyal continua a lavorare sodo e ad esercitarsi. "Sto lavorando sulla promozione dell'album. E' ciò che sto facendo, praticamente la mia vita al momento è tutta dedicata a questo. Abbiamo lavorato a questo album, l'abbiamo scritto e registrato in due anni, dal 2004 ad oggi. Tutti i nostri sforzi sono concentrati sul progetto DÅÅTH. Non abbiamo molto tempo libero".












