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Deron Miller
Chad I. Ginsburg
Jess Margera
Matt Deis
Cosa succede quando quattro personalità molto diverse e particolari si uniscono per creare musica brillante e animata? Beh, come i CKY hanno dimostrato in più di 10 anni di carriera come band rock and roll, questo può portare a riff e testi intelligenti e provocatori, ad una produzione meticolosamente dettagliata, a melodie magiche e ad un drumming esaltante. Ma crea anche "tensione, tensione che deve essere sfogata”, afferma il cantante/chitarrista della band, Deron Miller.
Non molto tempo fa dieci anni di tensione hanno preso forma a West Chester, Pennsylvania. Il produttore/chitarrista Chad Ginsburg afferma che dopo che i membri della band “hanno finito per darsele sul tourbus”, i CKY hanno deciso di prendersi un lungo periodo di riposo. “Avevamo bisogno di un break, e non sto parlando del solito break a cui state pensando”, spiega Miller. Quel break aveva fatto pensare al batterista Jess Margera e al bassista Matt Deis che forse non potesse esserci futuro per i CKY.
La band erano quasi arrivati a metà strada nella composizione del nuovo album, "Carver City" (che era stato registrato e prodotto da Ginsburg nel suo nuovo studio CIG in Pennsylvania), quando i CKY hanno capito di non riuscire a risolvere le tensioni interne alla band, finendo per accantonare il progetto. Per un anno intero Ginsburg e Miller non si sono rivolti la parola, e nemmeno Miller e Margera. Questo periodo difficile lontano da ciò che più amavano ha permesso alla band di superare tutti gli ostacoli e di proseguire i lavori sul nuovo album, "Carver City".
“Avremmo potuto dire semplicemente 'Fanculo. Non finiremo il disco'. Ma nessuno di noi riusciva a prendere una decisione di quel tipo”, spiega Ginsburg. “Quando alla fine ci siamo riuniti per portare avanti le registrazioni non abbiamo parlato in nessun modo del passato o di quello che era successo. Non ci siamo guardati indietro. La passione si è riaccesa in modo diverso, illuminante ed efficace. Si, ci siamo presi un anno di pausa. Ma penso che questo abbia aiutato moltissimo la nostra musica.”
"Carver City" è il primo nuovo album scritto dai CKY dopo "An Asnwer Can Be Found" del 2005 e il primo lavoro in studio dopo lo split del 2006 per Island Records. “Avere uno studio in casa mi ha permesso di lavorarci sopra per migliaia di ore, letteralmente, per ben due anni”, spiega Ginsburg. “Abbiamo aggiunto moltissimi nuovi caratteri. La musica composta di diversi livelli ci piace moltissimo; le linee di chitarra, prese da sole, ci annoiano. 'Carver City' è sicuramente, dal punto di vista sonoro, il nostro miglior album di sempre.”
Per quanto riguarda i temi conduttori, "Carver City" è da un lato frutto della fantasia, dall'altro autobiografico. Per ultimare l'album i CKY hanno inventato la città surreale di "Carver City". Miller e Ginsburg hanno riempito questa città immaginaria con dozzine di personaggi inventati, e creato una storia molto elaborata che sta dietro Carver. Nel cuore, "Carver City" è una città di mare di fine anni '70/inizio anni '80 che somiglia a Wildwood, New Jersey – un posto in cui Miller è andato più volte con la sua famiglia quando era bambino. Il brano “The Boardwalk Body” è stato ispirato direttamente da uno di questi viaggi in cui Miller dice di aver assistito al ritrovamento di un cadavere sotto il lungomare da parte della polizia.
“Dal punto di vista della musica e dei testi quel posto ricordava a tutti noi quella sensazione nostalgica che si prova quando si pensa alle vacanze al mare”, spiega Miller.
"Carver City" (il cui artwork è stato creato a Travis Smith) è forse lo sforzo più impegnativo e gratificante di sempre dal punto di vista creativo. Immaginare "Carver City" e il suo folklore ha aiutato la band a completare il lungo processo compositivo e le registrazioni dell'album in un periodo in cui tutti i membri si stavano ancora riprendendo dal quasi scioglimento del gruppo. La band è tornata con un album che i fan apprezzeranno senza ombra di dubbio. Come spiega Ginsburg, “il mondo non è finito, i CKY esistono ancora e sono più forti che mai.”
“Cercare di soddisfare noi stessi e gli altri... questa è la vera sfida”, spiega Ginsburg. “Non avremmo fatto uscire un album a questo punto se non credessimo al 100% nel nostro lavoro. In pratica l'intero disco è stato scritto senza che ci scambiassimo una parola. E' stato solo musica, lavoro, lavoro, lavoro tutto il tempo, nessuna stronzata. Imparare a comunicare solo attraverso la musica è stato difficile, ma so che prenderci del tempo era la cosa giusta da fare ed ha sicuramente giovato a 'Carver City'”.
Quest'estate, in concomitanza con il ritorno dei CKY e l'uscita di "Carver City", Ginsburg, Miller, Margera e Deis saranno nuovamente in tour con quell'energia e quell'atmosfera uniche che potete trovare solo in uno show dei CKY.
Non molto tempo fa dieci anni di tensione hanno preso forma a West Chester, Pennsylvania. Il produttore/chitarrista Chad Ginsburg afferma che dopo che i membri della band “hanno finito per darsele sul tourbus”, i CKY hanno deciso di prendersi un lungo periodo di riposo. “Avevamo bisogno di un break, e non sto parlando del solito break a cui state pensando”, spiega Miller. Quel break aveva fatto pensare al batterista Jess Margera e al bassista Matt Deis che forse non potesse esserci futuro per i CKY.
La band erano quasi arrivati a metà strada nella composizione del nuovo album, "Carver City" (che era stato registrato e prodotto da Ginsburg nel suo nuovo studio CIG in Pennsylvania), quando i CKY hanno capito di non riuscire a risolvere le tensioni interne alla band, finendo per accantonare il progetto. Per un anno intero Ginsburg e Miller non si sono rivolti la parola, e nemmeno Miller e Margera. Questo periodo difficile lontano da ciò che più amavano ha permesso alla band di superare tutti gli ostacoli e di proseguire i lavori sul nuovo album, "Carver City".
“Avremmo potuto dire semplicemente 'Fanculo. Non finiremo il disco'. Ma nessuno di noi riusciva a prendere una decisione di quel tipo”, spiega Ginsburg. “Quando alla fine ci siamo riuniti per portare avanti le registrazioni non abbiamo parlato in nessun modo del passato o di quello che era successo. Non ci siamo guardati indietro. La passione si è riaccesa in modo diverso, illuminante ed efficace. Si, ci siamo presi un anno di pausa. Ma penso che questo abbia aiutato moltissimo la nostra musica.”
"Carver City" è il primo nuovo album scritto dai CKY dopo "An Asnwer Can Be Found" del 2005 e il primo lavoro in studio dopo lo split del 2006 per Island Records. “Avere uno studio in casa mi ha permesso di lavorarci sopra per migliaia di ore, letteralmente, per ben due anni”, spiega Ginsburg. “Abbiamo aggiunto moltissimi nuovi caratteri. La musica composta di diversi livelli ci piace moltissimo; le linee di chitarra, prese da sole, ci annoiano. 'Carver City' è sicuramente, dal punto di vista sonoro, il nostro miglior album di sempre.”
Per quanto riguarda i temi conduttori, "Carver City" è da un lato frutto della fantasia, dall'altro autobiografico. Per ultimare l'album i CKY hanno inventato la città surreale di "Carver City". Miller e Ginsburg hanno riempito questa città immaginaria con dozzine di personaggi inventati, e creato una storia molto elaborata che sta dietro Carver. Nel cuore, "Carver City" è una città di mare di fine anni '70/inizio anni '80 che somiglia a Wildwood, New Jersey – un posto in cui Miller è andato più volte con la sua famiglia quando era bambino. Il brano “The Boardwalk Body” è stato ispirato direttamente da uno di questi viaggi in cui Miller dice di aver assistito al ritrovamento di un cadavere sotto il lungomare da parte della polizia.
“Dal punto di vista della musica e dei testi quel posto ricordava a tutti noi quella sensazione nostalgica che si prova quando si pensa alle vacanze al mare”, spiega Miller.
"Carver City" (il cui artwork è stato creato a Travis Smith) è forse lo sforzo più impegnativo e gratificante di sempre dal punto di vista creativo. Immaginare "Carver City" e il suo folklore ha aiutato la band a completare il lungo processo compositivo e le registrazioni dell'album in un periodo in cui tutti i membri si stavano ancora riprendendo dal quasi scioglimento del gruppo. La band è tornata con un album che i fan apprezzeranno senza ombra di dubbio. Come spiega Ginsburg, “il mondo non è finito, i CKY esistono ancora e sono più forti che mai.”
“Cercare di soddisfare noi stessi e gli altri... questa è la vera sfida”, spiega Ginsburg. “Non avremmo fatto uscire un album a questo punto se non credessimo al 100% nel nostro lavoro. In pratica l'intero disco è stato scritto senza che ci scambiassimo una parola. E' stato solo musica, lavoro, lavoro, lavoro tutto il tempo, nessuna stronzata. Imparare a comunicare solo attraverso la musica è stato difficile, ma so che prenderci del tempo era la cosa giusta da fare ed ha sicuramente giovato a 'Carver City'”.
Quest'estate, in concomitanza con il ritorno dei CKY e l'uscita di "Carver City", Ginsburg, Miller, Margera e Deis saranno nuovamente in tour con quell'energia e quell'atmosfera uniche che potete trovare solo in uno show dei CKY.













